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Passeggiare con i Leoni e i Ghepardi in Sudafrica e fare foto con i Leoni nei centri dove vengono salvati e rispettati

viaggi e terrorismo animali

Ammettiamolo: passeggiare con i leoni è il sogno di molti… e comunque di tutti gli amanti della natura e dei felini. Immaginate non solo di fare foto con i leoni ma di sentirne il calore, la morbidezza del pelo e l’odore. Immaginate di stargli così vicino da sentirvi parte della loro magnificenza. Pensate poi ad un ghepardo che fa le fusa: un suono forte come quello di un frullatore, dedicato a voi, che lo state accarezzando! Ma è possibile avvicinarsi ai grandi felini anche se non si è esperti? È sicuro? E soprattutto è giusto sottoporre gli animali a questo genere di attività? Allora permettetemi una piccola digressione sull’etica di questi incontri prima di raccontarvi delle mie emozioni nel passeggiare con i leoni e nel fare le coccole ai ghepardi.

Passeggiare con i Leoni

Considerazioni etiche nel passeggiare con i leoni, abbracciare i ghepardi, fare le foto con i leoni… e così via

Si lo so c’è una grande  lunga polemica nei confronti di questo fenomeno, che tristemente sfocia a volte in uno sfruttamento dell’animale. E questo è proprio quello che cerchiamo di combattere (vedi anche l’articolo “Turismo sostenibile e coinvolgimento della fauna” ). Il discorso è molto lungo è complesso e comporta una serie di considerazioni innumerevoli. Ma per farla breve quello che noi pensiamo è che gli uomini sono connessi in modo inseparabile con tutte le altre creature viventi di questo pianeta e che ogni uomo deve avere la possibilità di avvicinarsi alla natura per imparare, ma anche godere dell’interazione con ogni altra specie, ovviamente in maniera etica e controllata. La gioia di questa esperienza meravigliosa di contatto è un privilegio che non deve essere riservato solo a un gruppo ridotto di individui. Se fatto in maniera rispettosa e professionale, passeggiare con i leoni diventa non solo eccitante ma educativo. Si rimane connessi in modo indelebile con la natura e si realizza l’importanza del conservazionismo.
Insomma dopo averne fatti tanti, in modi diversi, da tanti anni, con moltissime specie di animali posso dire con serenità di non essere contrario. L’importante è recarsi nei luoghi giusti, dove questi splendidi enormi gattoni (perchè non sono altro, credetemi!) vengono salvati o comunque trattati con tutto il rispetto che meritano.

Passeggiare con i leoni, abbracciare i ghepardi e fare le foto con i leoni

In Sudafrica si può fare qualcosa di davvero speciale: una di quelle esperienze “once in a lifetime” che lascia un segno indelebile scolpito nel proprio cuore, che si amino o meno gli animali, e che si abbia o no la voglia e il coraggio di avvicinarli. Facendo le giuste tappe lungo la strada è possibile infatti, in alcune situazioni particolari, incontrare i grandi felini da vicino.

Vi ritroverete come in una fiaba a passeggiare con i leoni giovani e leonesse che, sebbene liberi di muoversi all’interno della riserva, sono abituati alla presenza dell’uomo che quindi considerano come un “amico”. Certo si tratta comunque di animali potenzialmente pericolosi, ma, grazie alla presenza di ranger esperti, è possibile avvicinarli e spesso toccarli.

Qualcuno di voi stenterà a crederci, ma noi siamo convinti che, come abbiamo avuto modo di sottolineare in altri articoli, qualsiasi animale che cresce con l’uomo si comporta né più né meno come i nostri cani e gatti (che a volte, sappiamo, possono essere ugualmente pericolosi). E così ci si ritrova improvvisamente seduti su un tronco, nel bel mezzo della foresta africana, a condividere una bella giornata di sole con un felino alto un metro e venti e lungo due e mezzo. E, sebbene si percepisca la sua potenza, stupefacente espressione della forza della natura, si prova un’immensa voglia di coccolarlo e di giocarci come se fosse solo un morbido cucciolone.

In alcuni centri di recupero, invece, è possibile incontrare l’animale più veloce del mondo: l’affascinante ghepardo, con il suo volto solcato da finte lacrime nere che scendono sul suo musetto furbo, per proteggere i profondi occhi dai riflessi del cocente sole africano. Si può portarlo a spasso proprio come si farebbe con il proprio animale da compagnia, farlo riposare, annusare tutto, giocare …e così via. E dopo una lunga passeggiata lasciarlo dormire sul proprio grembo, ascoltando le fusa più rumorose del mondo. Il ghepardo infatti appartiene a una categoria particolare di felini che, malgrado la sua lunghezza di un metro e mezzo (più la coda), è affine ai “piccoli felini”. Questi hanno un osso chiamato ioide alla base della lingua, che permette loro di fare le fusa ma non di ruggire (al contrario i “grandi felini”, hanno una cartilagine flessibile per ruggire ma non possono fare fusa vere e proprie).

È proprio difficile, credetemi, negare che tutto sommato si tratti soltanto di animali domestici, come tanti ne abbiamo nelle nostre case. E il ghepardo, malgrado non possa neanche ritrarre gli artigli come fa invece la maggior parte dei suoi cugini, ci mostra piena consapevolezza nel sapere che rischia di ferire il suo “amico uomo” e quindi ci gioca, lo lecca, lo rispetta, fin quando viene a sua volta rispettato.


Cosa fare in Sudafrica oltre a passeggiare con i leoni e i ghepardi e fare foto con i Leoni

Passeggiare con i leoni, accarezzare un ghepardo e fare foto con i leoni è solo una delle tante emozioni che una nazione così speciale come il Sudafrica può regalarti. Ma ci sono così tante cose da vedere e fare in Sudafrica che è difficile anche solo metterle in ordine. Perfino le aree deserte come il Karoo e il Northern Cape hanno paesaggi meravigliosi, con storie affascinanti che aspettano soltanto di essere raccontate. Per fortuna ci sono strade (Route) in Sudafrica che raggruppano le destinazioni più interessanti di ogni singola regione.

Sulla Whale Route, per esempio, è possibile attraversare tutti i migliori punti di avvistamento per il Whale Watching da terra (di cui parleremo più specificatamente in un altro articolo), e attraversare luoghi magici come Hermanus, da dove è possibile vedere le balene e i loro piccoli a pochissimi metri dalla riva, grazie alla elevata profondità dei fondali. Sentire il loro respiro e guardarle negli occhi è sempre un’emozione unica.

C’è poi la Crayfish Route, che tocca numerosi e caratteristici villaggi di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato mentre attorno il resto del mondo continua a cambiare. Davanti a panorami mozzafiato i ristoranti servono il miglior pesce fresco della nazione, appena pescato direttamente dai banchi dell’oceano Atlantico.

E così via con la Route del Brandy (Route 62), le numerose strade del vino (Franschhoek Cap Classique Route, Constantia Wine Route, Stellenbosch Wine Route), quella dei diamanti (Diamond Coast Route) e, “last but not least” la popolare Garden Route.
La “strada giardino“ parte da Mossel Bay (dove è possibile fare una delle migliori immersioni con gli squali bianchi del mondo) e, dopo trecento chilometri tra foreste rigogliose, negozietti d’artigianato che si alternano a centri commerciali, spiagge e punti di avvistamento delle balene, termina nel suggestivo Tsitsikamma National Park.

I punti di interesse lungo questa strada sono così numerosi che è impossibile anche solo elencarli. Se organizzato bene, un road trip di una o più settimane può permettere al viaggiatore di apprezzare tutte le numerose facce dello splendido continente africano semplicemente attraversando la Garden Route, magari con qualche piccola deviazione.

Vedere le colonie dei pinguini del capo, incontrare le popolazioni locali, fare splendidi safari, visitare le fattorie di struzzi e Cape Agulhas, il punto più a sud del continente, dove si incontrano due oceani e che risulta ancora sufficientemente fuori dai percorsi battuti al contrario del più popolare Capo di Buona Speranza.

Immagino lo stupore di molti nel leggere queste “strane” parole, e nel vedere le foto di questo connubio. Ma auguro a tutti di poter provare un’emozione così forte come quella di condividere una sana passeggiata con questi splendidi esempi dei meravigliosi capolavori di madre natura.

Aspetto con ansia i vostri commenti e, perchè no, le vostre critiche: scrivetemi a info@tototravel.it!

Sicuramente potrà interessarvi l’articolo “Il miglior Safari al mondo“. E prima di partire non dimenticatevi di scoprire “Come fare la valigia in maniera intelligente“.