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Come scegliere dove andare in vacanza o, meglio, la destinazione del proprio viaggio!

come scegliere dove andare in vacanza

Ovviamente nel come scegliere dove andare in vacanza gli aspetti pratici come il periodo e il budget sono i vincoli più grandi di cui tener conto. Per questo basta dare un’occhiata online ai costi di un viaggio o ai periodi migliori per visitare una località o un’altra. E se proprio non riuscite a starci dentro leggete l’articolo “Come viaggiare Gratis“!. Spesso, tuttavia, il problema non è solo tecnico, ma piuttosto di imbarazzo della scelta, tra tutte le destinazioni meravigliose che il nostro straordinario pianeta ha da offrirci. E via a googlare o a sfogliare le supersaturate foto su Instagram, che mostrano  luoghi da sogno, a volte in maniera diversa da come sono veramente. Così la domanda che si pongono tutti è: dove voglio andare? Senza girarci troppo attorno, questa è la domanda sbagliata.

come scegliere dove andare in vacanza

Come scegliere dove andare in vacanza: la domanda giusta da porsi…

La vera domanda che ci si dovrebbe porre è: cosa mi piace fare?

E questa “semplice” domanda in realtà nasconde tre parole chiave:

Mi: questo pronome significa “a me”, tant’è che non si può dire “a me mi“ perché sarebbe ripeterla due volte. Quindi dovete cercare nella vostra mente qualcosa che sia per voi. Non pensate di andare a Londra, New York, Sharm el-Sheikh perché lo avete sentito da qualche parte o perché ci vanno tutti.

Scusate la digressione: sono tanti anni che organizzo viaggi per gli amici… e purtroppo per la maggior parte si tratta di viaggi di nozze (dico purtroppo perché troppo spesso è l’unico vero viaggio che si fa nella vita, e ancora più spesso non è neanche un viaggio vero, non so se mi spiego…). Una volta una giovane sposina mi ha detto: “Ma dove si trova questo posto bellissimo chiamato Honey Moon? Vedo sempre su Facebook tante foto di persone che ci sono andate…e quindi vorremmo andare lì!

Non fatevi condizionare quindi: il viaggio è vostro, lo pagate voi (per i più fortunati la mammina o l’ex marito) e dovete viverlo voi!

Piace: qui si finisce nella psicanalisi. Diciamo solo che bisogna cercare di capire quello che veramente vogliamo, dove davvero ci piacerebbe essere in questo momento, dove ci sentiamo a nostro agio, rilassati, o ci divertiamo, in che situazione ritorniamo bambini e, scusate il gioco di parole, riscopriamo la voglia di scoprire, la sana curiosità che ci dà energia e vita.  Cercate una o più emozioni. Un buon viaggio può regalarvene molteplici, anche contrapposte.

Guardatevi dentro, quindi (come se fosse facile…) e provate a capire cosa volete. Se lo fate bene forse vi accorgerete di non esserne capaci fin in fondo… Ma in ogni caso nessuno può farlo meglio di voi stessi.

Fare : non andare, o stare. Quando mi chiedono consigli su una meta che hanno già scelto, magari per i soliti viaggi di nozze, per aiutarli ho bisogno di capire un aspetto fondamentale: bene …volete andare lì, ma a fare che???

Vuoi tu spendere migliaia di euro per trovarti in un luogo in cui dovrai cercare poi su Internet qualcosa da fare che magari non faresti neanche qui come andare a vedere il museo della concia delle pelli di coniglio oppure qualche famosa opera d’arte che in realtà è una tazza del cesso inchiodata al muro?

Nello scegliere la vostra meta dovete partire da questo: cosa farò in quei preziosi giorni in cui mi troverò lì. Non fraintendete: questo non significa che visitare semplicemente un luogo lontano, che magari vi ha sempre affascinato, respirarne i profumi, sentirne le vibrazioni non sia già qualcosa da fare. Anzi è qualcosa di grandioso da fare. Ma soltanto se l’idea scaturisce da questo obiettivo. Anche voler visitare tutte le capitali europee può essere qualcosa da fare, se vi piace vedere le grandi città, le loro caratteristiche o la vita notturna, controllare le diverse sfumature di smog o qualsiasi altra cosa vi frulli per la testa.

come scegliere dove andare in vacanza

Come scegliere dove andare in vacanza: un esempio per imparare a ragionare in maniera “Smart”

Assimilare il concetto può essere arduo, e quindi ricorrerò a un esempio che mi sono inventato… forse per la mia formazione scolastica (ho una di quelle, qui “inutili”, lauree in Ingegneria).

Immaginate di disegnare la vostra casa dei sogni. Anzi non immaginate, provate a disegnarla su un foglio. Non dall’esterno (tipo quelle casettine che disegnavamo da bambini). Parliamo delle camere, della “piantina”. Nessun disegno particolare o complicato non è un indovinello. Fate giusto uno schizzo di come volete la stanza da letto, il bagno, il salotto grande col terrazzo eccetera. Poche linee, non perdete troppo tempo. Però fatelo davvero, e, se proprio volete farmi felice, utilizzate un foglio e una matita e non una di quelle scatolette di plastica piene di circuiti che per chissà quale imperscrutabile mistero oltre a telefonare fanno milioni cose.

Vi do qualche minuto… anzi mezz’ora, visto che probabilmente dovete andare a ripescare quegli obsoleti oggetti un tempo noti come “carta e penna” nel baule in soffitta.

Fatto? Non fate i furbetti… state continuando a leggere senza aver provato. Vi do un’ultima chance, ve l’ho detto non è un indovinello, non c’è trucco e serve solo a voi.

Finito? Bene. Facciamo una scommessa. Ai miei workshop l’ho sempre vinta, fino ad ora… Se vincerete voi non potrò darvi un premio perché non sono lì, ma avete tutta la mia stima… E comunque siete già un passo avanti rispetto alla media.

Scommetto che avete incominciato disegnando le pareti, i contorni. Avete disegnato un quadrato o un rettangolo, qualcuno con una vena più artistica (di solito le femminucce) ha disegnato qualche parete tonda (cattivissima idea qualora avesse dovuto poi arredarla davvero). Avete fatto una piantina con una serie di forme geometriche che rappresentano le mura dei vari ambienti. Qualcuno vi ha dedicato più tempo e ha iniziato inserire poi il letto, il tavolo o non so quale arredo. Ebbene, avete sbagliato. Come faccio a saperlo senza aver visto il disegno? È molto semplice: un buon progettista comincia al contrario cioè inizia a disegnare prima quello di cui ha bisogno, ad esempio il letto, magari i comodini, di fronte un mobile per il trucco e così via, quello che desidera ci sia, insomma. Poi disegna le pareti attorno. L’inesperto fa un rettangolo più o meno delle misure che crede possano essere necessarie per un tipo di stanza e poi inizia a infilarci la roba dentro, e, senza dilungarmi troppo, potete immaginare i problemi di arrangiamento che ciò comporta. E soprattutto magari ci si rende conto che quel tipo di letto o mobile qualsiasi che si desiderava realtà non c’entra bene o non c’entra proprio. E via tutti all’Ikea.

La chiave di tutto è che per scegliere la vostra meta dovete partire da cosa volete fare e solo dopo metterci attorno tutto il viaggio compreso il dove, anche perché ci sono spesso diversi modi e luoghi per fare una determinata cosa e non viceversa.

Ripeto, quindi: non scegliete un luogo perché lo avete sentito dire da un amico e poi andate su uno dei (guarda caso) numerosissimi siti “cosa fare a…” per cercare di riempire il vostro viaggio. Visitereste luoghi in cui non andreste neanche se vicino casa. Vi ritrovereste in una delle attrazioni più visitate di New York a pagare l’ingresso per vedere un pene di cartapesta che pende dal soffitto e una pagnotta ammuffita sulla testa di un manichino anche se, come me, non siete in grado di apprezzarne l’enorme valore artistico. E dico davvero!

come scegliere dove andare in vacanza

Come scegliere dove andare in vacanza: in conclusione

Insomma, nello scegliere la vostra meta dovete partire da questo: cosa farò in quei preziosi giorni in cui mi troverò lì. Non fraintendete: questo non significa che visitare semplicemente un luogo lontano, che magari vi ha sempre affascinato, respirarne i profumi, sentirne le vibrazioni non sia già qualcosa da fare. Anzi è qualcosa di grandioso da fare. Ma soltanto se l’idea scaturisce da questo obiettivo. Anche voler visitare tutte le capitali europee può essere qualcosa da fare, se vi piace vedere le grandi città, le loro caratteristiche o la vita notturna, controllare le diverse sfumature di smog o qualsiasi altra cosa vi frulli per la testa.

Basta siti che vi dicono che quest’anno va il Portogallo piuttosto che Cancun!  Basta siti con “cosa fare a…” perché avete scelto la meta a prescindere e dovete poi trovare qualcosa da fare lì! È come comprare prima la scatola e poi il regalo da metterci dentro!

In  conclusione la meta ideale è dentro di voi! Come trovarla e come organizzarvi il viaggio migliore? Come trovare davvero cosa fare e dove? Ma con il nostro manuale ovviamente! E se proprio non avete ispirazione cercatatela nel nostro blog!

Questi sono solo alcuni degli esempi delle idee dei suggerimenti che troverete sul nostro manuale di viaggio Smart Travelling – Trucchi Segreti e Strategie per il Viaggiatore Moderno” o meglio ancora partecipando al Workshop Tototravel 

Se invece volete consigli specifici contattatemi su info@tototravel.it anche per suggerire l’argomento per i prossimi post!

May the force of travelling be with you!