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Come, perchè e dove organizzare il primo viaggio da soli

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Il primo viaggio da soli – Viaggiare in compagnia ha indubbiamente una serie di vantaggi: si dividono le spese e si raddoppiano le gioie. Inoltre ci si sente più sicuri, si è sempre in compagnia e si hanno maggiori possibilità di non trovarsi seduti in aereo accanto a un lottatore di sumo (a meno che non sia proprio lui il vostro compagno di viaggio!). Ma viaggiare con altre persone comporta anche degli svantaggi. Per prima cosa bisogna trovare delle località e soprattutto delle attività che piacciano a tutti (anche se la cosa migliore è dividersi, tanto che nel manuale “Smart Traveling – trucchi segreti e strategie per il viaggiatore moderno” vi è dedicato un capitolo apposito). Poi bisogna trovare un budget e soprattutto un periodo che vada bene a tutti. Questo a volte a danno del viaggio stesso quelli del gruppo e sono più fes… ehm… buoni, e decidono di adattarsi alle esigenze altrui. Allora perché non organizzarsi il primo viaggio da soli? E soprattutto, come? Ecco tutto quello che c’è da sapere per il vostro primo viaggio da soli.

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Perché organizzare il primo viaggio da soli

Fare il primo viaggio da soli non comporta soltanto il vantaggio di poter confezionare un itinerario super personalizzato e che calza perfettamente alle proprie esigenze. Fare il primo viaggio da soli non è bello soltanto perché finalmente si può decidere in qualsiasi momento cosa fare e quando, cosa e dove mangiare e così via. Fare il primo viaggio da soli non è bello solo perché non bisogna attendere la compagna di viaggio che deve fare pipì ogni 5 minuti o viceversa sentirsi in colpa perché gli altri stanno aspettando le proprie esigenze urinatorie (…e non solo).
Fare il primo viaggio da soli è un’esperienza assolutamente consigliabile è importante per fare un vero e proprio viaggio dentro se stessi.
Viaggiando alla scoperta del mondo troverai il continente in te stesso” recita un vecchio proverbio indiano. Ed è proprio così. Viaggiando da soli si ha tempo di riflettere di osservare, di capire ma soprattutto di capirsi. Senza nessuno accanto che ti dica “perché non mangiamo una pizza” oppure “facciamo questo adesso e quello dopo” si impara sul serio a chiedersi cosa davvero ci piace. Ma c’è di più. Per la maggior parte di noi poveri mortali il tempo che possiamo dedicare al viaggio è limitato e questo aggiunge un elemento fondamentale alla nostra libera scelta: la consapevolezza che comunque non potremmo fare tutto e quindi sfruttare al meglio il nostro tempo per godercelo e stare bene diventa un’esigenza quasi automatica.
C’è poi un altro vantaggio un po’ più pratico per chi ha invece tutte altre mire quando viaggia da solo, come quella di trovare un’anima gemella, aldilà che ci si voglia “ingemellare” per una notte o tutta la vita… In questo caso consiglio già da prima di affrontare il primo viaggio da soli di iniziare a utilizzare le nuove applicazioni che permettono di fare qualche conoscenza in tal senso. La più usata all’estero per cercare compagnia, anche solo come nuova amicizia, si chiama “Tinder”. Dovrete semplicemente posizionarvi nel luogo dove andrete e impostare un “raggio” d’azione per cercare contatti nei dintorni.

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Dove organizzare il primo viaggio da soli

Innanzitutto visto che dovrete dare conto solo a voi stessi chiedetevi davvero “Quello che volete fare” ancor prima di “Dove volete andare” (vedi anche l’articolo “Come scegliere dove andare in vacanza“), e scegliete la destinazione adatta perché possiate finalmente provare l’emozione e cercate, qualsiasi essa sia, dal relax all’adrenalina pura. Scegliete prima il contenuto del viaggio e poi la confezione da metterci attorno. Non stabilire una destinazione per poi cercare su internet cosa fare lì, sarebbe come se, nel fare regalo ad un vostro caro, acquistasse prima la scatola e poi trovaste qualcosa che ci vada bene dentro.
Il vostro primo viaggio da soli non deve essere per forza troppo lungo o difficile. Se non vi sentite ancora sicuri magari, considerate semplicemente un weekend fuori porta.

A meno di una questione di sicurezza (o di un eventuale numero minimo di partecipanti) qualsiasi meta va bene. Anzi, è proprio il passo più importante nell’organizzare il primo viaggio da soli quello di scegliersi la destinazione! Iniziate a guardare dentro voi stessi: chiudete gli occhi e immaginatevi in un luogo o in un altro. Quando scoprirete che la vostra espressione si è automaticamente trasformata in felice e sorridente capirete che siete sulla strada giusta!

Se cerchi ispirazione, comunque, il mio blog è ricco di articoli che potranno aiutarti. Gli Stati Uniti sono, ad esempio, una meta “facile” da scoprire nel proprio primo viaggio da soli.

Infine, se siete di quelli che vogliono fare il primo viaggio da soli per trovare compagnia, considerate anche la possibilità di acquistare direttamente un pacchetto di quelli con le numerose offerte di ” viaggi per single” o meglio ancora “crociere per single” e “villaggi per single“, dove le numerose attività ricreative che costituiscono in realtà parte integrante della vacanza favoriscono molto di più gli approcci. Difficilmente noi di Tototravel consigliamo i pacchetti, se non strettamente necessari per alcune destinazioni.. o esigenze. Ma se il vostro scopo è più quello di trovare “compagnia ” che di vivere la destinazione da vero viaggiatore, forse uno di questi pacchetti può essere la soluzione più idonea.

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Come organizzare il primo viaggio da soli

Se è il vostro primo viaggio da soli dovrete avere ancora più accortezza dal punto di vista della sicurezza, in particolare se siete femminucce, non per sessismo ovviamente, ma semplicemente perché statisticamente sono quelle più soggette a rischio quando sono sole, se non altro perché indossano mediamente più gioielli e soprattutto borsette a volte molto ambite dai malandrini.
Tutto dipende dal luogo in cui vi recherete, dal tipo di attività da svolgere e così via. Informatevi online, stando ancora più attenti del solito, visto l’argomento delicato, alla fonte. Non trascurate mai la sicurezza perché quando si è lontani da casa, i pericoli possono essere completamente differenti da quelli cui si è abituati ed è ancora più difficile affrontarli.
Qualche consiglio generale (valido in realtà un po’ per tutti viaggi):

1. Cercate di non manifestare il fatto che siete una facile preda con il tipico abbigliamento e atteggiamento da turista.

2. Adottate tutti i comportamenti di buon senso che si tengono nelle grandi città, come non mettere in mostra oggetti di valore, non lasciare nulla in vista sul cruscotto dell’auto, tenere la borsa o lo zaino davanti quando si attraversano zone affollate o a rischio di borseggio, non mostrare i soldi, tenere il portafoglio nella tasca davanti e così via.

3. Non tenete documenti e soldi nello stesso posto.

4. Rivolgetevi sempre a personale autorizzato e a tassisti ufficiali.

5. Comportatevi in maniera rispettosa ed evitate discussioni e atteggiamenti scontrosi.

6. Girate con la fotocopia del passaporto quando sapete che probabilmente non vi servirà nessun documento, nella maggior parte dei casi sarà sufficiente (attenzione a portare con voi l’originale se guidate).

7. Utilizzate norme d’igiene ancora più severe di quelle a cui siete abituati a casa.

Una nota importante: la Farnesina, oltre all’utilissimo sito viaggiaresicuri.it, ha predisposto anche un altro portale, dovesiamonelmondo.it. Una volta che fanno qualcosa di buono con i nostri soldi conviene approfittarne… Nel caso vi doveste recare all’estero, quindi, è consigliabile registrarsi, così, in casi estremi d’incidenti, calamità naturali o problemi internazionali sarà più facile rintracciarvi. Inserite tutte le informazioni possibili sul vostro itinerario. Il sito è anche di estrema utilità nel caso arrivino notizie frammentate o errate (e vi garantisco che accade spesso) mentre voi siete irreperibili all’estero e i vostri amici e parenti contattino la Farnesina per avere notizie. Loro sapranno tranquillizzarli spiegando che, per esempio, vi trovate in una zona lontana da quella interessata dal problema.
Chiaramente tutti questi consigli rappresentano solo un esempio limitato ed indicativo, e troverete molte più informazioni nel manuale “Smart Travelling“.

Ricordatevi di portare con voi un bel po’ di libri (consigliatissimo “Smart Travelling” … ovviamnete!) e di passatempi (anche podcast, magari), anche se la cosa migliore da fare è chiacchierare con le persone che incontrerete perché anche questa è una grande scoperta che vi riserverà il vostro primo viaggio da soli, visto che spesso quando si è in compagnia si finisce a chiacchierare delle solite cose e con i soliti compagni.

A proposito, prima di partire, visto che non avrete un compagno che vi presta il dentifricio se ve lo dimenticate, leggete: “Come fare la valigia in maniera intelligente“! E se il vostro primo viaggio da soli volete organizzarlo in tutta fretta “Come organizzare un viaggio in un giorno“.

Vi è piaciuto l’articolo? Condividetelo con i vostri amici! Se invece non vi è piaciuto… bhè ditelo a noi! Siamo sempre aperti ai vostri suggerimenti e, perché no, alle critiche!

Se invece volete consigli specifici contattatemi su info@tototravel.it anche per suggerire l’argomento per i prossimi post!

May the force of travelling be with you!”