Venice Beach cosa vedere e cosa fare
22 Febbraio 2019
Cosa fare a Philadelphia “must” e “off the beaten path”!
27 Febbraio 2019
Show all

Volare LOW COST è sicuro?

Da Roma a Dublino al prezzo di una pizza. Viene da chiedersi se è solo perché gli snack non sono gratis o se c’è qualcosa sotto. Vediamo di fare un po’ di chiarezza. È una domanda lecita, importante e sempre più frequente. Tuttavia viene spesso liquidata in maniera superficiale da chi non vuole porsi un problema complesso o rischiare di scoprire che il suo grande risparmio ha dei retroscena spiacevoli. Sono le compagnie low cost altrettanto sicure di quelle di linea? Sono furbo io e tutti gli altri sono fessi, o come spendi appendi? La risposta in realtà è delicata ed articolata ma cercheremo di renderla esauriente in pochi semplici punti.

Volare LOW COST è sicuro? Punto primo: le differenze tra low cost e compagnie di linea

Primo punto importante: le compagnie Low Cost utilizzano tutti i metodi possibili per tenere il prezzo basso. Ciò comprende non solo gli aspetti riguardanti il servizio (posti, bagagli, pasti a bordo ecc.), purtroppo meno incidenti, ma anche:
  • multiruolo dei dipendenti (gli assistenti di volo svolgono più funzioni, ad esempio puliscono l’aereo e operano alle porte d’imbarco);
  • addestramento del personale spesso a carico dello stesso;
  • utilizzo della flotta più intenso (a titolo di esempio mediamente una volta e mezzo le compagnie di bandiera);
  • brevi soste negli aeroporti (turn-around di regola di circa 25 minuti tra due voli);
  • utilizzo del personale di bordo per l’effettuazione dei controlli pre-volo al posto dell’utilizzo di personale specializzato.
È  tristemente noto come tale pratica abbia comportato conseguenze disastrose come  la “fuga” massiccia dei piloti Ryanair (700 nel 2018) che ha costretto la compagnia irlandese ad annullare completamente 34 rotte e a sopprimere 4.000 voli. Tra le cause principali dei trasferimenti, oltre alla bassa retribuzione, ci sarebbe anche quella dei turni di lavoro impossibili. Una vicenda complicata che nasconde dubbi sulla reale strategia della compagnia low cost più famosa d’Europa.
Meno conosciuta è invece  l’altrettanto scandalosa denuncia del sindacato tedesco dei piloti Cockpit, dopo gli atterraggi di emergenza a Valencia di tre voli Ryanair perchè a corto di carburante a causa della forte pressione esercitata dalla compagnia sui piloti per limitare le riserve.  

Volare LOW COST è sicuro? Punto secondo: incidenti veri e “falsi” nella storia delle low cost

Secondo fattore da considerare è che in ambito di sicurezza la vetustà dei veicoli in aeronautica è in genere messa in secondo piano rispetto alla  manutenzione e ai controlli. Meglio un aereo meno giovane ma ben mantenuto che viceversa. Immaginate un vecchio tram guidato da un tranviere esperto che fa sempre la stessa tratta e un bell’autobus nuovo tutto colorato col Wi-Fi Free, guidato da un ubriaco su una strada sdrucciolevole di alta montagna: su quale salireste?

Nel 2011 un articolo scioccante ha fatto il giro del mondo: un volo Ryan da Londra a Riga rientra dopo aver subito un rattoppo con del nastro adesivo! Agli occhi di tutti è sembrato uno scandalo, riprova della cattiva manutenzione operata dalle compagnie low cost. E invece no! Si trattava di un nastro particolare di alluminio, chiamato “High Speed tape”,  utilizzato anche dalla United States Air Force. L’operazione è stata giudicata corretta da parte dell’ente irlandese per l’aviazione civile, IAA. E non poteva essere altrimenti, le principali organizzazioni aeronautiche mondiali, autorizzano l’uso di tali nastri adesivi per rattoppare danni temporanei.

Altro punto ostico fondamentale da comprendere: lo storico degli incidenti avvenuti ha importanza relativa nel grado di sicurezza. Bisognerebbe andarne a verificare la causa. Se questa fosse attribuibile alla carenza della formazione del piloti, alla manutenzione eccetera, andrebbe a influire negativamente sulla compagnia, ma se dovuta a fattori esterni (attentati, collisioni, eccetera) no. Immaginate che vi tolgano dei punti alla patente perché qualcuno ha travolto la vostra auto mentre era regolarmente parcheggiata. Ancora Ryan, sempre solo come mero esempio: nel 2013 il volo FR4632 (Valencia – Milano) ha effettuato un atterraggio di emergenza a Genova procurando due feriti. Di chi è la colpa? Il CODACONS ha aperto un inchiesta.

Volare LOW COST è sicuro? Conclusioni: meglio low cost o compagnie di linea?

Paradossali o no,  di cose ne accadono tante, e a volte le inchieste per chiarirle durano anni. I parametri sono tanti e non è facile raffrontarli.

Ci ha provato ultimamente  AirlineRatings.com, un autorevole sito Australiano di aviazione civile.  Ha semplicemente attribuito un punteggio fino a 7 stelle secondo dei parametri ufficiali: 2 stelle se si possiede la certificazione di sicurezza (non obbligatoria) IOSA; una stella se NON ci si trova nella lista nera dell’Unione Europea; una stella se non si sono verificati incidenti fatali (non attribuibili a cause esterne) negli ultimi 10 anni; una stella se il paese della compagnia NON si trova sulla Black List della FAA (Autorità dell’Aviazione Statunitense); da una a due stelle a seconda di quanti criteri di sicurezza dell ICAO (Ente Internazionale dell’Aviazione Civile) si soddisfano.

Vi risparmio la fatica della ricerca, la Ryanair, per esempio, manca di due stelle a causa dell’assenza di certificazione IOSA, non obbligatoria, che hanno invece la maggior parte delle compagnie di bandiera dei paesi anglosassoni ed europei.

In conclusione: le Low Cost sono sicure? SÌ , perché l’aereo resta ancora il mezzo più sicuro per viaggiare e le leggi impongono comunque uno standard minimo, quando vengono applicate. Ma da quanto emerso sembra opinione diffusa che la cruda realtà sia che che queste compagnie NON sono, in generale, ugualmente o più sicure delle compagnie standard. È un po’ come per le macchine, se ne prendete una economica avrà tutte le dotazioni obbligatorie, ma se andate sui modelli al top, avrete maggiori garanzie, più airbag e sistemi di sicurezza, non solo la radica di noce e il pomello in pelle di gaviale.

Tranquilli volare low cost resta comunque una scelta (magari approfondendo un po’ in funzione di ogni specifica compagnia), ma va fatta in modo consapevole. E se volate risparmiare (low cost o non) provate anche i trucchi riportati nell’articolo: ” Come trovare offerte per i voli“.

Mi dispiace di avervi deluso, ma il risparmio in questo caso incide anche sul prodotto acquistato. Se volete davvero ottimizzare la vostra spesa, provate le giuste tecniche, come quelle indicate nel Manuale di Viaggio “Smart Travelling”: scoprirete come viaggiare in business pagando il biglietto di economy, avere il posto accanto libero in aereo e tanto altro!

Trovato l’articolo interessante? Scrivimi per commentarlo… e leggi anche: “Organizzare un viaggio in un giorno