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Scopri se sei viaggiatore o turista

viaggiatore o turista

A tutti piace viaggiare: è davvero qualcosa che risveglia la tua curiosità di bambino, ti fa vivere esperienze indimenticabili, ti rende più interessante agli occhi degli altri ma soprattutto di te stesso. Ed è comunque un argomento più interessante di cui parlare piuttosto che di quanti followers ha raggiunto la Ferragni! Ma c’è una bella differenza tra Viaggiare è “turistare” e non a caso il primo l’ho scritto con la lettera maiuscola! Al contrario di quanto succedeva nel passato l’Italia non è, in generale, oggi un paese che sforna più viaggiatori che turisti, sebbene ce ne siano, per fortuna, comunque tanti. Ecco quindi un piccolo test per capire se siete viaggiatori o turisti, seguito da qualche spiegazione, un consiglio e tanta ispirazione!

viaggiatore o turista (1)

Sei viaggiatore o turista?

Ecco un semplice e rapido test per vedere se sei viaggiatore o turista: scegli semplicemente la risposta che si avvicina di più al tuo caso:

1. Da quanto tempo non cambi la foto del profilo o della cover dei tuoi social?
A. La cambio più volte l’anno
B. Sarà qualche anno, così sembro più giovane, no?
C. Era il lontano 2001, il mio viaggio di nozze!

2. In quante lingue sai dire ciao?
A. Due o tre, e naturalmente nel mio dialetto!
B. Quasi una decina
C. Almeno una dozzina, più le varie forme diverse con cui si saluta in ogni paese

3. Quanti codici aeroportuali IATA conosci a memoria?
A. Ma perché gli aeroporti hanno un codice?
B. Quello dell’aeroporto da cui parto … forse… ma confesso che non sapevo si chiamasse IATA
C. Molti, sopratutto quelli che sembrano il codice fiscale del nome della città!

4. Quanto spendi ogni anno per i viaggi?
A. Quasi nulla, ho una casa al mare
B. Meno del 10% del mio reddito netto
C. Più del 10% del mio reddito netto… a volte troppo di più!

5. Quante mappe hai appese nel tuo appartamento?
A. Nessuna, ho gli arazzi comprati nel viaggio di nozze del 2001
B. Solo una, un quadro con una mappa antica comprato da un antiquario
C. Diverse, ma la mia preferita è quella da cui si grattano via le destinazioni visitate

6. Quanti destinazioni ci sono tra i luoghi che prima o poi vorresti visitare nella tua vita?
A. Ne restano solo due perché uno l’ho visto nel viaggio di nozze del 2001
B. Una decina, ma sono sicuro che non li farò tutti
C. Centinaia. Non solo: in alcuni vorrei andarci più volte in diversi periodi dell’anno

7. Quale di queste situazioni preferiresti
A. Un hotel dove tutti parlano la tua lingua, la maggior parte degli ospiti è Europea, il cibo è italiano ed anche molto buono
B. Un Hotel caratteristico locale, comunque organizzato per accogliere ospiti Sud Europei
C. Un albergo assolutamente decoroso, ma dove si recano quasi esclusivamente turisti del luogo

Bene la soluzione, forse l’avrai capito, è molto semplice.

Se hai scelto più volte la “A”, la situazione è molto grave: sei un turista! Ci dispiace molto per te. Ma non disperare: è una malattia curabile… il più delle volte. Il primo passo è sicuramente quello di rendersene conto, poi vedrai che verrà tutto da se! Intanto se stai facendo il “Travel blogger” (e a mio avviso qualche “turista” tra noi purtroppo c’è!) per favore interrompi un attimo l’attività e passa dall’altra sponda prima di continuare! A voi turisti (almeno per ora) consiglio di dare un’occhiata all’articolo: “Come scegliere la meta del tuo prossimo viaggio

Se invece a scelto più volte la “B” ti trovi a metà strada tra viaggiatore e turista. Ora sta a te decidere dove far pendere l’ago della bilancia, ma puoi immaginarti noi cosa consigliamo. Intanto potrebbe interessarti l’articolo: “Come fare la valigia in maniera intelligente“.

Se le tue risposte sono per la maggior parte “C”, sei più un viaggiatore, e come tale  sai che hai sempre bisogno di migliorare. A te dedico l’articolo: “Passeggiare con i Leoni e i Ghepardi in Sudafrica ”

Ovviamente qualsiasi sia stata la tua scelta siamo sicuri che potrà esserti molto utile il nostro manuale “Smart Travelling – trucchi, segreti e idee per il viaggiatore moderno“. Puoi scaricarne anche la versione Lite gratuita cliccando qui.

viaggiatore o turista (1)

Viaggiatore o Turista

“Made to experience “: questo dovrebbe essere il motto del viaggiatore. Diversamente da quello che può pensare chi “non mastica l’Inglese” non significa “fatto di esperienza” (che così sembrerebbe il nome di una strana droga). L’esperienza di viaggio, infatti, non è mai abbastanza: il mondo è troppo grande e vario… e adesso si viaggia anche oltre (ve l’ho detto, con Tototravel siamo stati anche in orbita… ). In realtà “made to experience” fa riferimento alla parola “experience” come verbo (accezione che purtroppo in Italiano non esiste… sarebbe “esperienziare”). Ed è questo che sono i veri viaggi.

Poeti e scrittori hanno spesso decantato questo tipo di viaggi: è come “vivere più volte” diceva Khayyam,è aggiungere vita alla vita”, Bufalino, e così via. Oggi l’”esperienziare” sta incominciando a farsi larga strada nelle motivazioni della scelta delle mete (74% nell’ultimo tripbarometer).

Uno dei primi concetti da capire è che dal momento in cui ci si sposta dalla propria casa vincendo una battaglia contro la routine (come diceva invece Paul Morand), si può scegliere di ritrovarsi circondati da connazionali, in un luogo concepito per accogliere turisti, farli “fessi e contenti” e guadagnare il più possibile vendendo loro calamite fatte in Cina con su scritto “Hawaii”.

Viceversa si può decidere di entrare in un’altra dimensione, di vivere per quei 7, 15 o, vi auguro, 30 giorni, un’altra vita, in un altro luogo, con altri profumi, altre abitudini. Tanto per continuare con le citazioni, George Bernard Shaw diceva: “I dislike feeling at home when I am abroad” (non mi piace “sentirmi a casa” quando sono all’estero), ovviamente riferito all’esperienza e non alla comodità.

La differenza tra fare il turista o il viaggiatore esperienziale è la stessa che c’è tra ascoltare soltanto una canzone o cantarla e ballarla (TotoMagliozzi).

Un antico proverbio orientale recita: “vedere una cosa cento volte non è così bello come viverla una”. Non voglio annoiarvi con racconti dei miei numerosissimi viaggi, anche perché, sulla base dei principi appena enunciati, sono stati concepiti per me, con i miei gusti personali, le mie esigenze. Magari a voi non interessa incontrare gli animali o andare in orbita, non volete guidare all’estero e così via.  Ma vi garantisco che mi hanno dato sempre sensazioni ed emozioni indescrivibili. Quello che voglio dire è che in quelle giornate la vita è così intensa che io conservo la memoria di ogni singolo momento. Ricordo perfino cosa ho mangiato a pranzo e a cena in viaggi che ho fatto anche 10, 15, 20 anni or sono, mentre ho già dimenticato, credetemi, dove ho parcheggiato l’auto prima di rientrare a casa.

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E se in tutto ciò il problema sono i soldi… bhè scopri “Come viaggiare Gratis!” 

May the Force of traveling be with you!