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Gite fuori porta Lazio e dintorni: Orvieto e Bagnoregio

Gite fuori porta lazio Orvieto foto copertina

Gite fuori porta Lazio e dintorni –  Non molto lontano dalla Capitale Roma ci sono molti luoghi interessanti e ideali per una gita domenicale fuori porta. Durante il periodo primaverile in particolar modo, con le giornate che diventano più lunghe e calde una bella escursione può essere un’ottima idea. E’ cosi che decisi insieme alla mia compagna tentato dal bel sole di una domenica di fine febbraio, di avventurarmi verso Orvieto e dintorni, alla ricerca di scorci particolari e di sapori enogastronomici molto invitanti. Allacciatevi le cinture si parte in direzione di Orvieto in Umbria, per poi proseguire nella famosa Civita di Bagnoreggio.

gite fuori porta lazio orvieto foto 2

Gite fuori porta Lazio e dintorni –  Orvieto

Orvieto è facilmente raggiungibile dall’Autostrada del Sole Milano-Napoli, ci sono diversi ampi parcheggi a pagamento posti all’ingresso del centro storico, da li si può proseguire a piedi nei vicoli della città. Le piccole stradine interne rendono fin da subito l’idea della medievalità del luogo, tutte portano alla principale attrazione il famoso Duomo. Esempio di architettura romano- gotica, esso domina la principale piazza della località umbra e ne arricchisce il panorama. All’interno del Duomo di Orvieto ci sono numerose opere d’arte di pregio tra le quali i celebri affreschi di Luca Signorelli e il Reliquiario del Corporale. Mi ha impressionato la facciata del Duomo, maestosa, molto alta e contornata da eccezionali bassorilievi e impreziosito da mosaici e dal rosone di Andrea Orcagna. Fatte le foto di rito, abbiamo proseguito per quello che è il corso principale della città, da cui emerge su tutte la torre del Moro, posta al centro del paese domina il paesaggio con i suoi 47 metri di altezza. Posto nei pressi nella fortezza di Albornoz vi è il Pozzo di San Patrizio, testimonianza della città sotterranea di Orvieto. Profondo 62 metri e con un diametro di 13,5, per potervi scendere si devono affrontare 248 gradini, ma l’atmosfera che vivrete vi farà dimenticare la fatica. Orvieto è anche ricca di tradizioni; oltre alle funzioni religiose e all’esposizione della santa reliquia, esiste un corteo storico rievocativo che coinvolge 400 figuranti, e la Festa della Palombella, risalente al Trecento.

Gite fuori porta Lazio e dintorni –  Civita di Bagnoreggio

Terminato il nostro giro per Orvieto, ci siamo diretti verso la vicina Civita di Bagnoreggio, denominata la “Città che muore”. Considerata uno dei borghi più belli d’Italia, questa piccola località posta ai confini tra Umbria e Lazio ospita numerosi visitatori attratti da uno dei migliori paesaggi del nostro Paese. Giunti alla piccola e unica stradina che collega Bagnoreggio con Civita di Bagnoreggio, avevamo di fronte a nostri occhi un panorama che mi provocò quasi la pelle d’oca e in quel momento ho compreso il successo turistico di questo luogo. I meravigliosi calanchi che circondano il borgo fanno da contorno al piccolo centro medievale, dominato dal campanile della chiesa principale del centro. Noi girammo nelle piccole viuzze di Civita, senza una meta precisa, perdendoci negli scorci e nelle architetture presenti, ammirando ogni singolo edifico, rimasto intatto cosi come lo era nel Medioevo. I palazzi nobiliari dei Colesanti, dei Bocca e degli Alemanni costruiti dalle importanti famiglie del viterbese nel corso del Rinascimento sono di per se la principale attrazione. Il vento fresco di quel pomeriggio al tramonto rendeva l’atmosfera ancora più unica, come il paesaggio di contorno, dove il verde dei boschi si distingue dal grigio dei calanchi e dall’azzurro intenso del cielo.  Leggi anche Quando andare a Bagnoreggio.

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Gite fuori porta Lazio e dintorni –  Enogastronomia

Da buona forchetta come siamo, non potevamo non assaggiare i prodotti enogastronomici di Orvieto e dintorni. Consigliati da Tripadvisor ci siamo recati in un piccolo borgo chiamato Porano al ristorante “Il boccone del prete”. La sala ricavata all’interno di una piccola grotta, dava un’atmosfera molto particolare e allo stesso tempo romantica, ma di certo non ci distoglieva da quello che era il nostro obiettivo, mangiare prodotti locali tipici. Consigliati dal proprietario il signor Fabio, come antipasto abbiamo preso il Baffo con fagiolina del Trasimeno, ovvero guanciale arrostito nel aceto e rosmarino, da leccarsi i baffi. I primi furono un po’ più classici, ovvero delle squisite pappardelle al cinghiale, dei paccheri al ragù. Orvieto è nota per il piccione, non poteva sfuggirci, cosi piccione fu. Non avremmo mai immaginato che potesse essere una delizia cosi sublime, tanto che da quel momento in poi avremmo visto i piccioni con un occhio diverso. Il tutto accompagnato da un buon vino rosso di una cantina vinicola di Porano. Orvieto e i suoi dintorni ci hanno fatto passare una domenica all’insegna della scoperta e del relax, il modo migliore per poter caricare le batterie e affrontare una nuova settimana di lavoro.

Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina” Cit. Sant’Agostino

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